Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Il decreto bollette del 20 febbraio 2026 porta aiuti alle famiglie vulnerabili e misure per le imprese. Ti spieghiamo cosa prevede e quale decreto è in vigore oggi.

💡 «Decreto bollette» è il nome informale di un decreto-legge con misure urgenti sul costo di luce e gas. Non è un titolo ufficiale: lo usano la stampa e i siti di settore. Per questo la stessa ricerca ti mostra provvedimenti diversi, e conviene capire subito di quale si parla.
Nei risultati di ricerca ne compaiono tre: quello del 2021, quello del 2025 e quello del 2026. Hanno lo stesso soprannome e anni diversi. I risultati li affiancano: una pagina del 2021 compare accanto a una del 2026, e il titolo da solo non dice a quale provvedimento si riferisce.
Il più recente è il decreto-legge del 20 febbraio 2026, quello che la ricerca porta oggi in primo piano. È il provvedimento che questa guida mette al centro, mentre gli altri due restano come storico.
Il decreto bollette 2026 è il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21. Il titolo ufficiale parla di misure urgenti per ridurre il costo dell'energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie.
Il titolo include anche disposizioni urgenti sulla risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e sull'integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico. Sono temi di sistema: riguardano la rete elettrica nel suo insieme, non il conto di una singola famiglia.
Il percorso del decreto si legge in quattro tappe:
✅ Oggi il decreto è legge, perché la conversione è avvenuta con la L. 49/2026.
Per le famiglie in condizioni economiche più svantaggiate il decreto 2026 porta 115 euro in più, da sommare ai 200 euro già previsti: in tutto 315 euro. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo il Consiglio dei ministri.
Secondo Il Sole 24 Ore le misure raggiungerebbero 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili. Il riassunto di un'altra fonte nei risultati di ricerca parla di 115 euro all'anno sulla bolletta dell'elettricità per oltre due milioni e mezzo di famiglie: i due dati sono compatibili.
Per i bonus sociali sì, e da tempo: dal 1° gennaio 2021 quelli per disagio economico sono riconosciuti in automatico ai nuclei che ne hanno diritto, senza domanda (delibera n. 63/21 di ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).
Una guida di settore, senza data né estremi del decreto, riferisce che il bonus da 200 euro è erogato in automatico a chi già riceve il bonus sociale energia. Chi ha un ISEE (l'indicatore della situazione economica equivalente) sotto 25.000 euro può fare richiesta.
Nel decreto del 2025 sì: il contributo straordinario di 200 euro sulle bollette elettriche era riservato ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro. Era una tantum e veniva erogato nei limiti delle risorse della Cassa per i servizi energetici e ambientali.
⚠️ Per il bonus del 2026 le fonti che abbiamo consultato non riportano una soglia ISEE. Prima di contare sull'importo, verifica i requisiti sui canali ufficiali o sul sito del tuo fornitore.
Per le imprese il Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026 ha indicato novità in particolare sull'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive. Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha accolto con favore il decreto: l'energia incide in modo determinante sulla competitività, soprattutto nei settori energivori e manifatturieri.
Orsini chiede anche un confronto con l'Unione Europea sui costi del sistema Ets, cioè lo scambio delle quote di emissione di CO₂, che hanno un impatto significativo sul prezzo finale dell'energia.
Una guida di settore, non datata e senza estremi del decreto, elenca tre misure:
Il decreto del 2025 ha stanziato 600 milioni di euro per il 2025 al Fondo per la transizione energetica nel settore industriale, con parte dei proventi delle aste delle quote di CO₂.
Per le imprese con utenze in bassa tensione e potenza superiore a 16,5 kW, ARERA può azzerare per un semestre la componente ASOS, una voce della bolletta.
I due decreti precedenti servono a capire da dove arriva il nome. Il decreto-legge 19/2025 è stato convertito nella legge 24 aprile 2025, n. 60, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2025 ed entrata in vigore il 30 aprile.
Tre misure riguardano le famiglie:
☀️ Il decreto amplia i soggetti ammessi alle comunità energetiche rinnovabili (CER), cioè gruppi che producono e condividono energia pulita. Possono entrare, tra gli altri, le aziende territoriali per l'edilizia residenziale e i consorzi di bonifica.
Il decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, convertito con la legge 25 novembre 2021, n. 171, è il cosiddetto decreto «Energia» o «Taglia Bollette», in vigore dal 28 settembre 2021. Le misure principali:
Il testo ufficiale si legge sulla Gazzetta Ufficiale, nella scheda dell'atto. La scheda del decreto-legge offre l'Atto Completo, l'Avviso di rettifica, l'Errata corrige, i Lavori Preparatori e il Formato Grafico PDF.
Cerca la scheda del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 e apri il Formato Grafico PDF. Chi digita «Decreto Bollette 2026 testo» o cerca la versione in PDF arriva alla stessa fonte primaria.
Il decreto-legge è stato convertito con modificazioni dalla L. 10 aprile 2026, n. 49, quindi il testo di partenza e quello convertito possono differire. Se leggi il PDF, controlla anche l'Avviso di rettifica e l'Errata corrige della stessa scheda.
Utilizza il cursore per selezionare l'area disponbile per l'installazione dell'impianto.

Definisci il fabbisogno eneregetico dell'Azienda ed il vostro attuale costo dell'energia.

Scopri il dimensionamento dell'impianto e l'analisi completa.
