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Il metano arriva dalla rete, il GPL si compra in bombola o serbatoio: due gas diversi per composizione, costi e sicurezza. Qui trovi le differenze che contano per scegliere bene.

La differenza di fondo è chimica: il metano è un solo gas, mentre il GPL è una miscela di due gas. Sono due gas con caratteristiche diverse, e da qui nascono quasi tutte le altre differenze, dallo stoccaggio al prezzo, e per questo conviene partire dalla composizione.
Il metano (CH4) è un idrocarburo semplice, fatto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno. Si estrae da pozzi naturali e si usa con una lavorazione minima, senza raffinazione. È il gas naturale che arriva nelle case attraverso la rete.
Il GPL, cioè Gas di Petrolio Liquefatti, è una miscela di derivati del petrolio, soprattutto propano (C3H8) e butano (C4H10). Secondo una delle fonti, il 75% è butano e il 25% propano.
A temperatura ambiente il metano resta gas. Il GPL invece si liquefa con una pressione bassa, tra 2 e 8 bar, e si conserva liquido anche a temperatura ambiente. In forma liquida occupa circa 250 volte meno spazio, ed è per questo che sta in bombole e serbatoi piccoli.
In natura il metano non ha odore. L'odore che senti è aggiunto prima dell'immissione in rete, così una dispersione si riconosce subito. 💡
Con 20 euro di metano si percorrono tra 240 e 440 km circa, a seconda della base di calcolo. Con il prezzo medio indicativo di 1,00 € al kg e 22 km per ogni kg si arriva a circa 440 km. Con la spesa di una fonte del 2019 (2500 euro per 30 mila km) se ne fanno circa 240.
Si tratta di una stima: il risultato reale dipende dal prezzo del giorno al distributore.
Perché ogni carburante si paga con un'unità diversa. Attenzione al cartello del distributore, che per il metano indica il costo al kg e non al litro. Prima di guardare il prezzo gas oggi, controlla quindi l'unità:
I prezzi variano per località e periodo, quindi vanno letti come valori di confronto.
Secondo una fonte del 2019, per percorrere 30 mila km un'auto a metano spende circa 2500 euro, mentre un'auto a GPL ne spende poco più di 3200. È un dato datato, ma mostra l'ordine di grandezza: il metano costa meno al km, quindi è la scelta che fa risparmiare di più sul carburante. 📉
Gli svantaggi del GPL sono manutenzione, ingombro e limiti di parcheggio, a cui si aggiunge una questione di sicurezza: è più pesante dell'aria. Sono limiti gestibili, ma conviene conoscerli prima di scegliere un impianto.
Il serbatoio del GPL va sostituito ogni 10 anni, a un costo di circa 500 euro. Se l'impianto è montato su un'auto a benzina, le valvole si usurano più facilmente, perché la benzina non le lubrifica più.
Le auto nate a GPL non hanno questo problema, perché montano valvole rinforzate.
Le auto a GPL non possono sostare nei garage sotterranei. Il serbatoio, poi, ruba spazio: può essere una bombola che occupa il bagagliaio, oppure una ciambella montata al posto della ruota di scorta.
Per il metano le bombole sono cilindriche e quasi sempre riducono il carico, quindi su questo punto il GPL è meno penalizzante.
Il GPL è più pesante dell'aria e può accumularsi in spazi chiusi. Il metano è più leggero e tende a disperdersi. ⚠️ Per questo l'aerazione conta soprattutto con il GPL.
Anche le pressioni sono diverse: il GPL sta in bombola a circa 15 bar, il metano a 200 bar. Il metano chiede quindi standard di sicurezza e manutenzione più complessi, con costi di gestione più alti. Su entrambi i serbatoi ci sono tre valvole di sicurezza.
Il metano arriva con la linea di rete e il contatore gas, mentre il GPL non ha una rete per le abitazioni: si compra in bombole da 15 o 25 kg oppure si stocca in un serbatoio. È la differenza pratica che pesa di più sul comfort di tutti i giorni.
Il serbatoio (spesso detto «bombolone») ha richieste precise:
La resa di calore è pressoché equivalente. A parità di consumi il metano costa meno, e dopo l'allaccio non c'è altro da gestire.
Confrontare il prezzo del gas è meno immediato di quanto sembri: il metano si misura in metri cubi, il GPL in litri o kg. Il GPL costa inoltre un po' di più da installare e richiede spazio per il serbatoio.
Il GPL vincola poi cliente e fornitore per 1 o 2 anni a seconda dei contratti. Il metano è invece nel mercato liberalizzato, dove contratti e quotazione gas naturale si confrontano più facilmente, offerta per offerta, sulla bolletta gas.
Dove la rete non arriva, la scelta del GPL è obbligata. Però la rete è stata estesa di recente anche in zone prima non servite, e alcuni distributori locali promuovono sconti di metanizzazione: vale la pena chiedere.
Per chi vuole uscire dal gas, una strada da valutare è quella elettrica, per esempio una pompa di calore alimentata anche dal fotovoltaico. ☀️
Il metano inquina meno del GPL, e entrambi emettono meno della benzina. Anche per chi si chiede gas metano e gas GPL quali sono le differenze in termini di impatto ambientale, la risposta passa dalle emissioni di CO₂ (anidride carbonica).
Rispetto alla stessa auto a benzina, il metano emette fino al 20-23% in meno di anidride carbonica. Il GPL ne emette circa il 10% in meno. Per ridurre le emissioni vanno bene entrambi, perché il livello è inferiore rispetto alla benzina. Le fonti usano basi di calcolo diverse, per questo il metano compare con un intervallo.
Il metano non produce particolato, presente invece in quantità minima con il GPL, e si disperde facilmente nell'atmosfera. Per questo è considerato il gas più pulito dei due.
C'è un'avvertenza: rilasciato in atmosfera, il metano ha un potenziale di riscaldamento globale maggiore della CO₂. Bruciando, però, ne produce meno del GPL a parità di energia.
Il GNL (gas naturale liquefatto) è metano portato allo stato liquido per usi industriali, non per la casa. Non va confuso con il GPL, e nemmeno con il metano che alimenta le auto.
Il GNL è metano raffreddato fino a circa -160°C. È un liquido trasparente e inodore, con un volume circa 600 volte inferiore a quello del gas, e per questo si trasporta più facilmente.
Il processo è costoso e in Italia ci sono solo tre impianti di GNL, due in mare e uno a terra. Per questo il GNL non ha un uso domestico.
No. Il metano delle auto è gas naturale compresso, non liquefatto: a bordo sta in bombole ad alta pressione.
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