Caldaia elettrica o caldaia a condensazione? Costi, kW e fotovoltaico

Una guida onesta alla caldaia elettrica: quanto consuma, quanti kW chiede al contatore e in quali case conviene davvero, soprattutto con il fotovoltaico.

Davide Pesco
29/10/2026

Riassumi con:

Caldaia elettrica o caldaia a condensazione? Costi, kW e fotovoltaico

1. Caldaia elettrica: come funziona, per termosifoni e acqua calda

💡 Una caldaia elettrica scalda l'acqua con una resistenza elettrica (effetto Joule), senza bruciare nulla. È simile a quella di un bollitore o di uno scaldabagno, ma molto più potente: la corrente cede energia termica direttamente all'acqua. Raggiunta la temperatura impostata, una pompa di circolazione la spinge nei tubi fino ai termosifoni.

Per installarla bastano un attacco alla tubatura dell'acqua fredda e una presa di corrente adeguata. Niente allacciamento al gas, niente canna fumaria. È lo schema di ogni caldaia elettrica per termosifoni e acqua calda, con le differenze di modello che vedi più sotto.

Quanto è efficiente questa caldaia?

Le fonti indicano un rendimento termico del 99%, cioè un'efficienza vicina al 100%. Il motivo: nel riscaldare l'acqua non ci sono dispersioni, quindi tutta l'energia elettrica consumata diventa calore.

Attenzione però: il dato descrive la conversione, non il costo dell'energia.

Una caldaia elettrica funziona con i termosifoni?

Sì: si collega senza problemi a un impianto a radiatori. I termosifoni tradizionali sono progettati per lavorare a circa 60-70 °C, e mantenere l'acqua così calda usando solo elettricità è molto costoso in termini di consumi.

Nel catalogo della caldaia Vaillant eloBLOCK l'acqua arriva fino a 85 °C, adatta ai radiatori. Il riscaldamento a pavimento richiede invece acqua a circa 35 °C.

Scalda anche l'acqua dei rubinetti?

Dipende dal modello. Alcune fonti la descrivono come adatta anche ad acqua calda sanitaria. I modelli a catalogo citati, Vaillant eloBLOCK e Ferroli Tor, sono però solo riscaldamento.

Per l'acqua calda sanitaria con questi modelli serve uno scaldabagno o un bollitore (Acquaclick). Se cerchi un modello anche per l'acqua calda, verifica sempre la scheda tecnica.

Quali comandi ha un modello moderno?

I modelli recenti hanno un pannello comandi o una centralina con termostato. Le funzioni ricorrenti sono tre:

  • Pannello e termostato caldaia: regolano la temperatura direttamente dall'apparecchio.
  • Programmazione oraria e settimanale: la caldaia lavora solo quando serve e non scalda una casa vuota.
  • Centralina wireless: alcune centraline sono separate dalla caldaia e si gestiscono da smartphone o tablet.

Acquaclick indica come buona efficienza il riscaldamento istantaneo dell'Eloblock.

2. Quanto costa riscaldare una casa di 100 mq con caldaia elettrica?

Le fonti non danno un costo per una casa di 100 mq. I consumi per il riscaldamento dipendono da quattro fattori: potenza del dispositivo (in kW, i chilowatt), dimensioni dell'abitazione, ore di utilizzo giornaliero e contratto energetico.

Un appartamento di 50-60 mq richiede meno energia di una casa di 100 mq. Per i 100 mq il modo onesto è calcolare il costo con la tua tariffa, come qui sotto.

Quanto consuma una caldaia elettrica per il riscaldamento?

Si parte da una formula: potenza per ore di funzionamento = kWh consumati. Il kWh, cioè il chilowattora, è l'unità con cui paghi l'energia.

Facciamo un caso tipo, dichiarato come ipotesi: una caldaia da 6 kW che funziona in media 3 ore al giorno consuma 18 kWh al giorno. Con 0,12 euro per kWh (tariffa di riferimento della fonte, non aggiornata al prezzo di mercato attuale) fanno circa 2,16 euro al giorno, circa 65 euro al mese e quasi 800 euro l'anno.

Non è il costo di una casa di 100 mq. Per rifare il conto con i tuoi dati:

  1. Potenza: leggi i kW sulla scheda tecnica del modello.
  2. Ore: stima quante ore al giorno resta accesa.
  3. Tariffa: moltiplica i kWh per il prezzo del tuo contratto.

Perché l'elettrico pesa di più in bolletta del gas?

Consumi e bolletta: a parità di calore prodotto l'elettricità costa mediamente più del metano. Il divario varia in base al mercato.

Senza un buon isolamento termico della casa, la bolletta può diventare salata.

Come si può ridurre la spesa con le fasce orarie?

Conviene sfruttare le fasce orarie più convenienti. Con una tariffa bioraria puoi programmare l'accensione nelle ore notturne.

3. Quanti kW servono per una caldaia elettrica?

Le caldaie elettriche domestiche hanno generalmente una potenza tra 3 e 12 kW. Il catalogo spazia da 3/6 kW fino a 36 kW (dato del 2020), e i modelli più potenti richiedono un contatore trifase, cioè con tre fasi di alimentazione. Il contatore è il vero limite, come vedi sotto.

Quali potenze esistono per le caldaie elettriche di casa?

La Vaillant eloBLOCK è disponibile nei tagli da 6, 9, 12 e 14 kW. Ecco come si dividono:

  • eloBLOCK da 6 kW: monofase a 230 V.
  • eloBLOCK da 9 kW: monofase a 230 V.
  • eloBLOCK da 12 e 14 kW: trifase a 400 V.
  • Ferroli Tor da 6 e 9 kW: venduta in versione monofase/trifase.

Con un contatore monofase restano quindi i tagli da 6 e 9 kW, sia di eloBLOCK sia di Ferroli Tor.

Bastano i 3 kW del contatore di casa?

No. I classici 3 kW del contatore domestico non bastano: per scaldare un appartamento medio servono solitamente caldaie da 6 kW, 9 kW o anche 12 kW.

Secondo Acquaclick il massimo che i gestori concedono per i contatori monofase è 9 kW (dato dichiarato dalla fonte). Una caldaia da 9 kW con un contatore da 9 kW non lascia margine per nessun altro uso di corrente. I contatori tradizionali difficilmente supportano più della caldaia da 6 kW non a pieno regime.

Serve chiedere l'aumento di potenza al fornitore?

Spesso sì. Usare la caldaia con altri elettrodomestici può causare continui blackout se la potenza disponibile è insufficiente, quindi per una caldaia da 6-12 kW si chiede al fornitore l'aumento di potenza.

È un costo da mettere in conto oltre al prezzo dell'apparecchio e al consumo, e comporta un costo fisso più alto in bolletta.

Chi decide quanti kW servono alla mia casa?

Prima di acquistare conviene far stabilire il fabbisogno termico dell'abitazione a un installatore o a un termotecnico qualificato. In alcune abitazioni la potenza del contatore può non bastare per ambienti ampi.

4. Quanto costa una caldaia elettrica: prezzi e modelli

I prezzi generici partono da 500-600 euro per i modelli base con serbatoio da circa 50 litri. I modelli di maggiore potenza partono da 600-700 euro (700 euro per una fonte non datata) e possono arrivare a 1.000-1.500 euro o oltre per quelli molto avanzati.

Una delle fonti riporta cifre del 2020: sono probabilmente superate. Per i modelli precisi contano i listini dei negozi, qui sotto.

Come scegliere un modello senza guardare solo al prezzo?

Il prezzo dipende da tre fattori: potenza (kW), dimensioni e caratteristiche specifiche (accessori, programmazione, controllo remoto).

Non conviene guardare solo il prezzo: un apparecchio molto economico ma di categoria energetica bassa può tradursi in un forte aumento della bolletta elettrica. Considera le dimensioni della casa, la capacità necessaria e funzioni come programmazione e controllo remoto.

Quanto costa la Vaillant eloBLOCK VE 6/14?

La Vaillant eloBLOCK VE 6/14 (6 kW, monofase, solo riscaldamento) ha prezzi di vetrina discordanti per negozio e data. Non ne facciamo una media.

Su Acquaclick costa 563,15 euro tasse incluse (pagina del 23/01/2024, da verificare). Su Tavolla costa 600,94 euro e su Megaclima 611,32 euro, entrambi a una data non dichiarata.

Sono prezzi di listino del negozio, non di mercato, e alcuni modelli risultano non disponibili.

Quali altri modelli eloBLOCK e Ferroli Tor ci sono a catalogo?

Gli eloBLOCK includono un sistema di deaerazione e una pompa modulante e sono pensati per abitazioni senza gas. Sul catalogo Megaclima (data non dichiarata) trovi:

  • eloBLOCK VE 9/14: 9 kW, monofase, 603,73 euro.
  • eloBLOCK VE 12/14: 12 kW, trifase, 703,14 euro.
  • eloBLOCK VE 14/14: 14 kW, trifase, 673,70 euro.
  • Ferroli Tor da 6 kW: 686,34 euro, monofase/trifase.
  • Ferroli Tor da 9 kW: 721,46 euro, monofase/trifase.

La Ferroli Tor è solo riscaldamento, con modulazione avanzata e comandi remoti.

Prezzi di listino Megaclima (data non dichiarata) dei modelli eloBLOCK e Ferroli Tor
ModelloPotenzaAlimentazionePrezzo
eloBLOCK VE 6/146 kWMonofase611,32 €
eloBLOCK VE 9/149 kWMonofase603,73 €
eloBLOCK VE 12/1412 kWTrifase703,14 €
eloBLOCK VE 14/1414 kWTrifase673,70 €
Ferroli Tor 6 kW6 kWMonofase/trifase686,34 €
Ferroli Tor 9 kW9 kWMonofase/trifase721,46 €

5. Conviene installare una caldaia elettrica?

Dipende dalla casa, perché il punto debole è il costo di esercizio: il kilowattora costa più del gas metano e pesa in bolletta. A parità di consumi la caldaia a gas è in generale più conveniente.

L'elettrica ha però un prezzo d'acquisto più basso e non comporta i costi fissi della manutenzione annuale. Per questo conviene solo in alcuni casi, che trovi qui sotto.

Quali vantaggi ha l'elettrica rispetto al gas?

Sono soprattutto vantaggi di installazione e di gestione:

  • Installazione: niente canna fumaria, scarico fumi, bruciatore, valvole del gas, presa d'aria, foro di ventilazione né allacciamento al gas. È più veloce ed economica: niente muratura per la canna fumaria né certificazioni per l'impianto gas.
  • Dimensioni compatte: sta in ripostigli, bagni piccoli, sottoscala o in un armadio, in qualsiasi punto della casa, senza i requisiti di ventilazione delle caldaie a gas.
  • Nessuna emissione locale: niente fumi né CO2 da combustione, e nessun rischio di fughe di gas o di intossicazione da monossido di carbonio, possibile invece con le caldaie a gas.
  • Manutenzione ridotta: per la maggior parte delle fonti non esistono controlli periodici obbligatori come per i sistemi a gas, bastano verifiche occasionali di resistenza e termostato. Una fonte parla di controlli molto meno stringenti, non assenti. Megaclima aggiunge una durata maggiore rispetto alle caldaie a gas.

Meglio una caldaia elettrica o una a gas?

Nella scelta tra caldaia a gas o elettrica, il gas vince per le case grandi. Il combustibile costa meno e la resa è buona anche con temperature esterne molto rigide.

Il gas chiede però un investimento iniziale maggiore (canna fumaria, allaccio alla rete del metano, certificazioni) e una manutenzione annuale obbligatoria che costa tra 80 e 150 euro a intervento.

Per abitazioni piccole il risparmio su installazione e manutenzione può compensare il maggior costo dell'energia elettrica. Per case grandi a uso intenso, come una famiglia di 4-5 persone con consumi continui, il gas resta in genere più conveniente nel lungo periodo.

Fino a quanti metri quadri conviene una caldaia elettrica?

Funziona bene fino a circa 50-60 mq (una fonte arriva a 60-70 mq), dove consumi e tempi di riscaldamento restano gestibili. Con metrature più grandi è preferibile una caldaia a gas.

Quando conviene davvero l'elettrica?

Se stai valutando la sostituzione caldaia a gas con un'alternativa elettrica, il quadro è favorevole in questi casi:

  • Zone senza rete del metano: montane o rurali, dove l'alternativa è il GPL (gas di petrolio liquefatto, con cisterna e noleggio), un combustibile spesso più caro dell'elettricità.
  • Impianto a gas non predisposto: non servono opere per portare il gas in casa.
  • Condomini datati: la caldaia a gas richiederebbe interventi strutturali.
  • Monolocali o case molto ben isolate: i consumi restano contenuti.
  • Seconde case usate saltuariamente: non paghi i costi fissi del gas tutto l'anno.
  • Canna fumaria impossibile: manca fisicamente lo spazio per installarla.
  • Soluzione temporanea: utile in attesa di lavori più strutturali.

In sintesi, una soluzione elettrica ha senso in appartamenti, case e uffici con accesso al gas limitato.

Caldaia elettrica e caldaia a gas a confronto
CriterioCaldaia elettricaCaldaia a gas
Costo dell'energiaIl kilowattora costa più del gas metanoIl combustibile costa meno
Investimento inizialePrezzo d'acquisto più bassoPiù alto (canna fumaria, allaccio alla rete del metano, certificazioni)
ManutenzionePer la maggior parte delle fonti nessun controllo periodico obbligatorioAnnuale obbligatoria, tra 80 e 150 € a intervento
InstallazioneNiente canna fumaria né allacciamento al gasCanna fumaria, scarico fumi e allacciamento al gas
Emissioni locali e sicurezzaNessun fumo, nessuna CO2 da combustione, nessun rischio di fughe di gasRischio di fughe di gas e di intossicazione da monossido di carbonio
Metratura adattaFino a circa 50-60 mq (una fonte arriva a 60-70 mq)Case grandi a uso intenso

6. Caldaia elettrica con fotovoltaico: come abbinarle

☀️ Abbinata a un impianto fotovoltaico, la caldaia può essere alimentata con energia autoprodotta durante le ore diurne. Secondo le fonti, così si riducono sensibilmente i costi operativi e l'impatto ambientale.

Le fonti non indicano taglie d'impianto né cifre di risparmio.

Con quale impianto fotovoltaico ha senso abbinarla?

Ha senso con un impianto fotovoltaico con accumulo, o con un fotovoltaico potente che copra il fabbisogno durante il giorno. Altrimenti, con termosifoni che lavorano a 60-70 °C, i consumi pesano molto.

Una delle fonti, che elenca quattro casi in cui la soluzione elettrica conviene, mette questo al primo posto.

Esistono alternative al fotovoltaico per un'energia più sostenibile?

Sì. Per rendere più sostenibile l'impianto puoi scegliere una tariffa elettrica con energia al 100% da fonti rinnovabili.

7. Caldaia elettrica, pompa di calore o caldaia a condensazione: quale scegliere?

Si confrontano tre strade: la soluzione elettrica, la pompa di calore e la caldaia a condensazione. La scelta dipende dalla tua casa e dalla presenza del gas.

La caldaia a condensazione funziona a gas, quindi per lei restano canna fumaria e manutenzione annuale. Cifre di rendimento e di prezzo qui non le diamo, perché non le abbiamo verificate.

In cosa una caldaia elettrica è diversa da una pompa di calore?

💡 Questa caldaia non è una pompa di calore: il funzionamento e la produzione di calore sono molto diversi. Chi cerca una caldaia a pompa di calore sta in realtà cercando una pompa di calore.

La caldaia assorbe 1 kW elettrico e produce 1 kW di calore. La pompa di calore assorbe 1 kW elettrico e produce da 3 a 4 kW termici.

Questo rapporto si chiama COP, coefficiente di prestazione: quanto calore rende per ogni kWh di elettricità.

Quando conviene considerare una pompa di calore?

La pompa di calore consuma molta meno energia elettrica per produrre lo stesso calore, perché sfrutta l'aria esterna. Ha però un investimento iniziale per la macchina più elevato rispetto a una semplice resistenza elettrica.

Secondo Acquaclick è più conveniente soprattutto per ambienti medio-grandi. Chi vuole staccarsi dal gas può valutarla.

Quali alternative elettriche esistono se non c'è il gas?

In assenza del gas esistono altre soluzioni elettriche:

  • Stufe elettriche: scaldano la singola stanza.
  • Climatizzatore: l'impianto di condizionamento.
  • Ventilconvettore: chiamato anche fan coil.

Come scegliere tra le soluzioni disponibili?

Conviene valutare metratura e disponibilità della rete gas. Contano poi la presenza di fotovoltaico e le tue abitudini d'uso.

Proietta i costi su un orizzonte di almeno cinque anni.

Caldaia elettrica e pompa di calore a confronto
CriterioCaldaia elettricaPompa di calore
Calore prodotto per 1 kW elettrico1 kW di caloreDa 3 a 4 kW termici
Consumo di energia elettricaPiù alto, a parità di caloreMolto meno, perché sfrutta l'aria esterna
Investimento inizialePiù basso (semplice resistenza elettrica)Più elevato per la macchina

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Domande Frequenti

Esiste una caldaia elettrica a condensazione?
Qual è il prezzo di una caldaia elettrica?
Si può usare una caldaia elettrica per acqua calda sanitaria?
Quali modelli di caldaia elettrica Vaillant esistono?
Quali caratteristiche ha la caldaia elettrica Ferroli Tor?
Si può usare una caldaia elettrica per riscaldamento a pavimento?
Serve manutenzione per una caldaia elettrica?
Quali requisiti servono per installare una caldaia elettrica?
Serve un contatore trifase per la caldaia elettrica?