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Una guida completa per capire quanto costa l'allaccio del gas, quanti giorni richiede la procedura e qual è davvero la differenza tra allaccio, attivazione e voltura.

L'allaccio del gas è l'operazione che porta i tubi della rete di distribuzione fino a casa tua e, quando previsto, installa il nuovo contatore: crea il punto di fornitura ma non rende ancora operativo l'impianto, che resta in fase di predisposizione. Allaccio gas come funziona, in sintesi: prima la richiesta al distributore o al fornitore, poi il sopralluogo tecnico e il preventivo — li vediamo punto per punto qui sotto.
Il PDR, cioè il Punto di Riconsegna, è il codice univoco di 14 cifre che identifica la tua utenza e il punto preciso in cui il distributore ti consegna il gas: lo trovi in bolletta e ti serve per qualsiasi operazione futura sulla fornitura.
I lavori per allacciamento gas partono da una scelta di canale: puoi rivolgerti direttamente al distributore locale, se vuoi solo l'allacciamento senza attivare subito la fornitura, oppure a un fornitore del mercato libero — un'impresa di vendita che fa da intermediario con il distributore in ogni fase e gestisce anche i passaggi di subentro e voltura.
Il collegamento del gas coinvolge tre soggetti distinti: il distributore locale, che si occupa dell'allacciamento alla rete e della gestione del contatore, la società di vendita, che gestisce la fornitura, e l'installatore, che mette a norma l'impianto interno.
Se hai già un contratto di fornitura gas attivo e chiedi un riallaccio, ti rivolgi al tuo fornitore; se invece non hai ancora sottoscritto un contratto, ti rivolgi direttamente al distributore territoriale.
Una volta accettato il preventivo — comunichi l'accettazione e paghi tramite bonifico bancario o bollettino postale, secondo le modalità indicate: l'importo copre sia il preventivo sia l'allacciamento vero e proprio — il distributore avvia i lavori. Se il preventivo non viene accettato entro la scadenza indicata, il contratto si scioglie e la richiesta viene annullata.
Allaccio, attivazione e voltura sono tre operazioni distinte che si confondono spesso, ma segnano tre momenti diversi della stessa pratica: il primo crea il collegamento fisico, la seconda lo rende operativo, la terza cambia solo l'intestatario.
L'allaccio porta il tubo del gas fino alla soglia di casa senza rendere l'impianto operativo: crea solo la predisposizione e il codice PDR. L'attivazione, invece, è la fase successiva — il fornitore (o il distributore) richiede l'installazione del contatore e, tramite la stipula del contratto di fornitura con la società di vendita, collega per la prima volta l'impianto alla rete.
Se il contatore del gas è già presente ma risulta chiuso dal precedente inquilino o intestatario, ti serve un subentro. Se invece il contatore è già attivo e aperto, basta una voltura: un semplice cambio di intestatario del contratto, senza interruzioni della fornitura.
Per richiedere l'allaccio del gas servono soprattutto dati anagrafici e informazioni tecniche sull'immobile, ma insieme al preventivo arriva anche un documento tecnico, l'Allegato F/40: garantisce che l'impianto sia realizzato nel pieno rispetto dei criteri di sicurezza.
Durante il sopralluogo il tecnico indica gli eventuali lavori a tuo carico — ad esempio la predisposizione della nicchia per il contatore. Per avviarli compili moduli online e invii documenti e foto tramite il portale del distributore.
Chi ha già un allaccio gas con contatore installato — il caso tipico di subentro o voltura — segue una procedura più semplice del nuovo allaccio: bastano il codice PDR, la lettura del contatore e i tuoi dati personali. Se invece mancano sia il contatore sia la predisposizione dell'impianto, devi richiedere l'intero servizio di allaccio, posa del contatore e attivazione della fornitura.
C'è anche un terzo caso, tipico di chi cerca allaccio gas senza contatore costo: se manca solo il contatore fisico da cui risalire al PDR, ti rivolgi direttamente al distributore di zona, che ti aiuta a ritrovare il codice associato all'immobile.
I lavori si dividono in due parti. L'impianto esterno — tubazioni e posa del contatore, incluso il montaggio della staffa e il rilascio del PDR — è eseguito dal distributore. L'impianto interno, a valle del contatore e comprensivo della nicchia per il suo alloggiamento, va invece realizzato da un installatore di tua fiducia.
Al termine della prova di tenuta, se l'esito è positivo si procede con l'installazione del contatore e l'attivazione definitiva della fornitura.
💡 Lo smart meter è il nuovo contatore digitale del gas: consente la telelettura e la telegestione da remoto dei consumi, senza bisogno di accesso fisico al contatore per le letture.
Chi cerca «allaccio gas: tempi» vuole soprattutto una risposta diretta: una volta ricevuta la tua richiesta, il fornitore (o l'impresa di vendita) ha un massimo di due giorni lavorativi di tempo per inoltrarla al distributore locale. La procedura è disciplinata dalla regolazione ARERA — l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente — nell'Atto 569/2019/R/gas, Allegato A (RQDG), agli articoli 47 e 50.
Un intervento di allaccio si classifica come «lavoro semplice» — limitato all'allacciamento in bassa pressione ed eventualmente al contatore — o «lavoro complesso», cioè tutti gli altri casi, ad esempio quando serve intervenire anche sulla condotta stradale. Nel primo caso il distributore fornisce il preventivo entro 15 giorni lavorativi, nel secondo entro 30 giorni lavorativi. Quando il sopralluogo per il preventivo viene svolto in modalità digitale anziché in loco, l'iter di allaccio risulta più rapido.
Dopo l'accettazione del preventivo, il distributore realizza l'allacciamento entro 10 giorni lavorativi per un lavoro semplice o entro 60 giorni lavorativi per un lavoro complesso. I tempi per la prima attivazione dell'impianto gas domestico, nel suo complesso, dipendono da vari fattori e possono variare da un paio di settimane ad alcuni mesi.
⚠️ Tre fattori possono allungare la procedura oltre le soglie standard che hai appena visto.
✅ No, l'allaccio gas gratis non esiste: è sempre un servizio a pagamento, anche per una semplice utenza domestica. Parlando di allaccio gas costo, la cifra non è fissa: dipende dalla tipologia di interventi necessari, dalla zona geografica dell'immobile e dal distributore locale competente — la concessione con cui il Comune affida il servizio. Nelle spese vanno calcolati anche i costi per l'accertamento documentale della sicurezza dell'impianto e gli eventuali costi di sottoscrizione del nuovo contratto.
Il costo per l'accertamento della documentazione sulla sicurezza dell'impianto è stabilito dalla Delibera 40/2004 dell'AEEG:
Il costo della voltura del gas è di 23 euro di oneri commerciali, a cui si aggiunge una somma tra 30 e 45 euro stabilita dal distributore locale. Il costo del subentro, invece, è di 30 euro più IVA per oneri amministrativi e 23 euro più IVA per oneri commerciali.
I costi di attivazione applicati dal distributore variano da 30,00 € a 45,00 € IVA esclusa, con importi anche inferiori se la società di distribuzione ha una convenzione specifica con il Comune. Il fornitore può inoltre applicare un proprio costo amministrativo per la pratica di allaccio — Eni Plenitude, ad esempio, applica 35,00 € IVA esclusa — azzerato per le offerte a tutele graduali, dette Placet, e per il Servizio di Tutela della Vulnerabilità Gas. Con alcuni distributori, come Italgas, al termine dei lavori non è richiesto alcun pagamento immediato: i costi vengono addebitati direttamente sulla prima bolletta del gas.
L'indennizzo automatico per i ritardi del distributore è regolato dall'Atto 574/2013/R/gas (RQDG, Allegato A, articoli 56 e 59, tabelle E e L di ARERA) e cresce in tre fasce in base al ritardo accumulato:
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