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Guida pratica alle differenze tra mercato libero e maggior tutela: come si forma il prezzo e cosa cambia davvero in bolletta quando passi al mercato libero, senza dimenticare chi può restare nel servizio di tutela anche dopo la fine del mercato tutelato.

La differenza che conta di più è una sola: chi stabilisce il prezzo. Nel mercato tutelato le condizioni economiche le fissa ARERA (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), mentre nel mercato libero il prezzo nasce da una trattativa commerciale con il fornitore. In entrambi i regimi la fornitura non si interrompe mai: cambia il modo in cui si forma il costo, non l'energia che arriva alla presa.
Per capire dove il fornitore incide davvero, conviene guardare le voci della bolletta. Alcune dipendono dal venditore, altre no: la componente energia, la commercializzazione e gli sconti sono negoziabili, mentre oneri di rete, trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema e imposte restano regolati e uguali per tutti. Nel mercato libero variano prezzo dell'energia, quota fissa, promozioni e durata del contratto; nella maggior tutela queste voci sono standardizzate.
💡 La scelta giusta dipende dalle tue abitudini di consumo. Il mercato libero mette in concorrenza operatori come Enel Energia, Eni Plenitude o Sorgenia e può aprire spazi di risparmio concreti, ma chiede di confrontare con attenzione prezzi e clausole. La maggior tutela invece si adatta a chi preferisce non toccare più nulla una volta attivata la fornitura, senza dover rivalutare le offerte ogni pochi mesi.
Nel mercato libero il prezzo lo decide il singolo fornitore, che costruisce proposte su misura per attirare clienti. Puoi scegliere tra offerte a prezzo fisso, bloccato di solito per 12 o 24 mesi, oppure indicizzate che seguono l'andamento del mercato: nel primo caso pianifichi la spesa, nel secondo punti sulle discese di prezzo. Si aggiungono sconti promozionali, pacchetti su misura, energia da fonti rinnovabili e servizi come assistenza dedicata, app di monitoraggio dei consumi, fatturazione elettronica e pagamenti flessibili.
Nella maggior tutela le tariffe le aggiorna ARERA seguendo il costo delle materie prime, con revisioni mensili per l'energia elettrica e trimestrali per il gas. Le componenti di vendita, come il PCV (il prezzo di commercializzazione e vendita) e gli altri corrispettivi, sono fissate e identiche per ogni fornitore. È un sistema più prevedibile, ma meno competitivo del libero, dove ogni venditore stabilisce quelle voci da sé.
Le differenze pratiche tra i due regimi emergono soprattutto su offerte, contratti e cambio fornitore. Le offerte nel mercato libero sono numerose e personalizzabili, mentre nella tutela restano standardizzate e uguali per tutti. I contratti e la durata seguono la stessa logica: il libero prevede scadenze, vincoli e clausole proprie di ogni venditore, mentre nella tutela le condizioni le detta ARERA. Il cambio fornitore, infine, è libero e gratuito nel mercato aperto — puoi cambiare quando vuoi, senza costi né interruzioni — mentre nella tutela il fornitore resta l'esercente designato per il tuo territorio.
Questa flessibilità pesa soprattutto su chi confronta spesso le offerte: nel mercato libero trova più leve da muovere, mentre chi preferisce non pensarci resta più a suo agio nella tutela, dove non c'è nulla da rinegoziare.
Il servizio di maggior tutela è pensato per chi vuole un costo stabile senza rincorrere scadenze o variazioni di mercato. Offre una fornitura standardizzata, con condizioni economiche e contrattuali fissate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, senza bisogno di rinegoziare nulla nel tempo.
⚠️ Restare nella maggior tutela, però, non è più automatico per tutti. La permanenza dipende dal profilo dell'utente e dalle norme in vigore, perciò conviene verificare con regolarità la propria situazione contrattuale per non trovarsi fuori regime senza accorgersene o per valutare le alternative sul mercato.
Dopo il 1° luglio 2024 il servizio resta accessibile solo ad alcune categorie ben definite:
I clienti vulnerabili mantengono comunque la libertà di passare al mercato libero quando vogliono, senza dover attendere scadenze o autorizzazioni particolari.
Il servizio di maggior tutela è un regime di fornitura standardizzato per luce e gas, con condizioni economiche e contrattuali stabilite da ARERA. L'obiettivo è garantire protezione, stabilità e trasparenza delle tariffe, dentro un quadro regolatorio chiaro e diverso dalle offerte commerciali private.
Per l'energia elettrica il sistema si appoggia oggi al Servizio a Tutele Graduali (STG), che ha progressivamente sostituito la vecchia tutela per i clienti domestici non vulnerabili. La protezione tariffaria prosegue in forma aggiornata, in linea con le nuove regole.
Le date di uscita sono precise. Per il gas la tutela dei clienti domestici non vulnerabili si è conclusa il 10 gennaio 2024, in attuazione del decreto legge 176/2022 e delle delibere ARERA 100/2023 e 102/2023, che hanno introdotto il servizio di tutela della vulnerabilità. Per l'energia elettrica la tutela dei domestici non vulnerabili è terminata il 30 giugno 2024, come previsto dalla delibera ARERA 600/2023. Sono le due tappe che hanno chiuso il vecchio mercato tutelato per la maggior parte delle famiglie.
ARERA ha aperto una consultazione (documento 130/2026/R/eel) sul riassetto dello STG, con contributi raccolti dal 23 aprile al 22 maggio 2026 e valutazione prevista entro l'estate 2026. 📋 Al centro ci sono i requisiti di accesso, le condizioni economiche e contrattuali e la struttura futura del servizio.
Il punto fermo resta la data: dal 1° aprile 2027 decadono le assegnazioni fatte nel 2021 e nel 2023 per piccole e microimprese e quelle del 2024 per i clienti domestici non vulnerabili. Chi è ancora nello STG a quella data passerà al mercato libero, salvo scegliere prima un'offerta autonomamente.
Nel mercato libero ogni fornitore costruisce da sé le proprie offerte e i propri prezzi, adattando anche le condizioni contrattuali ai diversi profili di consumo. Questo amplia la scelta, ma obbliga a confrontare con attenzione le proposte prima di firmare. La varietà, in ogni caso, resta dentro standard di qualità e trasparenza vigilati.
⚠️ Un cambiamento importante riguarda il gas: le offerte PLACET gas sono cessate dal 1° gennaio 2026, dopo la scadenza fissata al 31 dicembre 2025. Chi non aveva ancora scelto un fornitore del mercato libero è stato spostato su un'offerta libera con condizioni non più regolate da ARERA. Restano fuori i clienti vulnerabili, che continuano ad avere accesso a una fornitura regolata anche dopo questa scadenza.
Per orientarti tra le proposte puoi usare fin da subito il Portale Offerte di ARERA (portaleofferte.it), gestito da Acquirente Unico. È gratuito e mette a confronto tutte le tariffe disponibili per il tuo profilo di consumo, calcolando i costi su parametri standard: 1.200 kWh l'anno per l'energia elettrica e 1.400 Smc per il gas, la soglia usata per il cliente domestico tipo.
A controllare che tutto avvenga correttamente sono l'Antitrust e l'ARERA, che vigilano sui contratti per evitare pratiche commerciali scorrette. Ogni operatore deve fornire informazioni chiare e servizi affidabili, seguendo regole definite.
La legge 124/2017 impone ai venditori di proporre a famiglie e piccole imprese almeno un'offerta a prezzo fisso e una a prezzo variabile. Così ogni profilo di consumo trova un termine di paragone, dal più prudente al più dinamico.
Tra le proposte c'è anche l'offerta PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), un formato ibrido: il prezzo lo fissa liberamente il venditore, ma le condizioni contrattuali le stabilisce l'Autorità. Le condizioni economiche si rinnovano ogni 12 mesi, mentre la struttura resta inderogabile, offrendo la sicurezza di clausole regolamentate anche fuori dalla tutela.
Un punto spesso frainteso: il mercato libero non tocca le componenti regolate della bolletta, come trasporto, contatore, oneri di sistema e imposte. Restano fissate o regolate, quindi le variazioni di costo dipendono soprattutto dal fornitore sulla parte energia e commercializzazione.
Le formule più diffuse sul mercato libero sono poche e facili da riconoscere:
Per orientarti c'è uno strumento pubblico: dal 1° luglio 2018 il Portale Offerte gestito da Acquirente Unico permette a famiglie e piccole imprese di confrontare gratuitamente le proposte di luce e gas, mettendo i venditori sullo stesso piano.
Il prezzo dell'energia da solo non basta a dire se un'offerta conviene. Contano anche gli oneri accessori e la quota fissa, a cui si aggiunge la commercializzazione insieme alla durata del vincolo e alle modalità di pagamento. Il valore reale emerge dal quadro completo, non dal solo prezzo al kWh.
💶 Contano poi le promozioni: sconti sul primo anno, bonus di attivazione o vantaggi legati ad altri servizi, come la fibra. Prima di lasciarti convincere da un ribasso, verifica quanto dura davvero lo sconto e cosa succede quando finisce.
Molte offerte includono servizi che incidono sulla convenienza complessiva:
Il mercato libero premia chi confronta spesso: mettere a paragone prezzi, servizi e clausole ogni volta che scade il contratto riduce concretamente il rischio di restare su una tariffa superata.
La fine del mercato tutelato è un cambio di regime, non un cambio di energia. Per viverlo senza intoppi servono due cose: tenere d'occhio le scadenze e leggere le comunicazioni del venditore, che segnalano cosa cambia e quando.
📊 I numeri confermano quanto il passaggio sia ormai completo: secondo il Rapporto ARERA 2025 sul mercato dell'energia, il mercato libero copre il 92,6% dei volumi complessivi e il 78,2% dei punti di prelievo (POD) sul totale nazionale. Solo una piccola quota resta nei regimi regolati, riservata a clienti vulnerabili e a chi si trova ancora nel Servizio a Tutele Graduali.
Il punto di partenza pratico è capire in quale categoria ricade il tuo contratto: da lì dipendono le opzioni disponibili, quindi conviene verificare la posizione della fornitura prima di decidere qualsiasi cosa. 📉 Segue il confronto vero e proprio tra le offerte del mercato libero, guardando sia il lato economico sia i servizi inclusi — un confronto fatto bene aiuta a ridurre la spesa senza rinunciare alle garanzie. Resta infine da confermare l'adesione al nuovo fornitore, il passaggio che garantisce la continuità della fornitura alle condizioni scelte consapevolmente.
Le tappe che hanno chiuso il mercato tutelato sono ormai date certe:
Superate queste scadenze, il mercato libero è la modalità standard di fornitura per la quasi totalità dei clienti domestici non vulnerabili, mentre chi è vulnerabile conserva un regime protetto.
Chi non ha scelto un'offerta sul mercato libero non resta senza energia: per l'elettricità i clienti domestici non vulnerabili sono stati assegnati d'ufficio al Servizio a Tutele Graduali (STG) da luglio 2024. È una rete di sicurezza pensata per la transizione, con una durata limitata.
Le condizioni dello STG le definisce ARERA e ricalcano quelle delle offerte PLACET, con un prezzo unico su tutto il territorio nazionale e meccanismi di perequazione tra venditori. Il costo resta quindi allineato a livello nazionale, senza sorprese legate all'area geografica.
Passare al mercato libero o cambiare fornitore è gratuito, anche partendo dallo STG. Non ci sono costi di switching e la scelta di un'offerta libera è possibile in qualsiasi momento.
🔌 Soprattutto, il passaggio non interrompe la fornitura. Cambia solo il regime economico e contrattuale applicato al punto di prelievo, mentre la continuità del servizio resta garantita.
Il modo più rapido per scoprirlo è leggere la bolletta. Cerca la dicitura sul regime attivo o sul tipo di offerta: spesso la risposta è già lì. Per sicurezza, però, conviene incrociare la bolletta con il contratto e con l'area clienti online, così eviti fraintendimenti.
Un secondo controllo affidabile arriva dal Portale Offerte di ARERA, lo strumento ufficiale per confrontare le proposte in modo imparziale. Ti aiuta a capire se l'offerta attiva segue una logica di mercato libero o di tutela, per scegliere con più consapevolezza.
Sulla bolletta trovi anche i codici identificativi della fornitura: il POD per l'elettricità, formato da 14 o 15 caratteri che iniziano con 'IT', e il PDR per il gas. Da soli, però, non dicono il regime di mercato: servono le informazioni contrattuali associate per avere una conferma certa.
Alcuni elementi della bolletta aiutano a inquadrare subito il contratto. L'intestazione del servizio attivo indica la società fornitrice e il tipo di mercato, mentre il nome commerciale della tariffa — quando è una denominazione promozionale — segnala quasi sempre il mercato libero. Anche le scadenze contrattuali aiutano: le date di rinnovo suggeriscono durata e modalità del contratto, così come le comunicazioni di rinnovo o variazione prezzi, tipiche del mercato libero dove le condizioni cambiano più spesso. Infine, la periodicità di aggiornamento della tariffa è un altro indizio: un calendario fisso richiama la tutela, mentre revisioni più dinamiche indicano il libero.
Guardando contratto e documenti, tre profili si riconoscono con chiarezza:
Non esiste un vincitore assoluto tra mercato libero e maggior tutela. La convenienza dipende dal profilo di consumo, da quanto sei sensibile al prezzo o alla stabilità e dalla voglia di cambiare fornitore per inseguire le promozioni. Prima di decidere, guarda le tue abitudini reali.
💡 La maggior tutela offre tariffe regolate da ARERA che seguono gli aggiornamenti ufficiali, con una struttura standardizzata. Per chi mette al primo posto semplicità e trasparenza, restare nella maggior tutela evita di dover monitorare le oscillazioni del mercato libero mese dopo mese.
Per valutare bene non fermarti al prezzo promozionale o al costo al kWh. Conta soprattutto la spesa annua stimata sul tuo profilo, perché è quella che riempie davvero la bolletta a fine anno.
Per confrontare in modo trasparente restano utili il Portale Offerte di ARERA e le offerte PLACET, che grazie alla struttura standardizzata rendono comparabili prezzi e condizioni tra venditori diversi.
Dipende dal tuo rapporto con il rischio. L'offerta a prezzo fisso blocca la tariffa e protegge dalle oscillazioni del mercato, utile a chi ha consumi elevati o vuole certezze sui costi. Quella indicizzata segue i prezzi di mercato: può premiare quando scendono e penalizzare quando salgono.
Scegliere tra le due significa valutare le condizioni economiche e le previsioni di mercato. Occhio ai confronti fuorvianti: una promozione vistosa non è sempre la più conveniente. Anche le formule a doppia fornitura, che uniscono luce e gas, vanno verificate nei numeri, perché il vantaggio dipende dalle condizioni reali.
Per scegliere davvero l'offerta giusta, conviene confrontare almeno questi elementi:
Incrociando questi fattori con il consumo reale, emerge quale offerta pesa davvero sulla bolletta, non quella che sembra più conveniente a prima vista.
Il risparmio indicativo si colloca tra 100 e 250 euro l'anno, a seconda del profilo di consumo e dell'offerta scelta, secondo le comparazioni calcolate sul Portale Offerte ARERA per un cliente domestico tipo (1.200 kWh/anno). 💶 Lo STG, da solo, garantisce già uno sconto medio di circa 130 euro l'anno rispetto alla vecchia maggior tutela: il mercato libero può aggiungere un ulteriore margine, con sconti sulla componente energia che in alcune offerte arrivano fino al 30%.
In uno scenario tipico per una famiglia con consumi medi (circa 1.200 kWh l'anno), passare dal Servizio a Tutele Graduali a un'offerta di mercato libero può portare un risparmio annuo tra 100 e 200 euro, a seconda della zona e del profilo di consumo. Confrontando operatori come Enel Energia, Eni Plenitude o Sorgenia sul Portale Offerte ARERA, una tariffa a prezzo fisso tende a garantire maggiore prevedibilità di spesa, mentre un'indicizzata può convenire quando i prezzi scendono. In un'area urbana del Centro-Nord, con consumi concentrati d'inverno, la differenza pesa soprattutto sulla componente energia, che può ridursi del 15-20% rispetto alle tariffe STG.
La cifra esatta dipende sempre dai tuoi consumi reali: conviene simulare più offerte prima di scegliere, invece di fidarti di una percentuale generica.
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