Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Le stime recenti vanno da 50 a 110 euro al metro quadro per un impianto completo. Qui trovi le voci che fanno salire o scendere il preventivo, dal kit alla pompa di calore.

💡 Per un impianto completo, materiali e posa compresi, le stime recenti vanno da circa 50 a 110 euro al metro quadro. Se cerchi riscaldamento a pavimento prezzi al metro quadro, parti da questa forchetta e adattala alla tua casa.
La forchetta nasce da due fonti. Una guida di costi aggiornata al 2026 indica 50-90 euro al metro quadro per materiali e posa di un impianto ad acqua. Una stima di febbraio 2025 indica 70-110 euro al metro quadro per un buon impianto da 100 mq.
Perché ogni fonte misura una cosa diversa, in un anno diverso. Una guida del 2017 stimava 35-75 euro al metro quadro, con una media di 50 euro, in base ai materiali e al fabbisogno della famiglia. È la parte più datata della forchetta.
Alcune pagine riportano cifre ancora più basse: 6-20 euro al metro quadro per l'idronico e 8-15 euro per l'elettrico, senza dire cosa includono. Non reggono il confronto con i 50-110 euro delle altre fonti e non vanno usate per fare il budget.
Per una casa da 100 mq la forchetta 50-90 euro si traduce in circa 5.000-9.000 euro per l'impianto ad acqua. Per le altre metrature basta moltiplicare. Ecco i conti sulla stessa forchetta:
Sono calcoli indicativi, non i prezzi di un listino: una stima indicativa, non un preventivo. Il conto reale cambia con il kit, la posa e il generatore di calore.
La stessa casa può avere preventivi molto diversi, e di solito la differenza sta in quattro fattori:
Prima di confrontare due offerte, controlla che partano dalle stesse scelte su questi quattro punti.
Il costo di installazione si scompone in tre voci: il kit con i materiali, la posa e il generatore di calore. Per l'installazione dei pannelli radianti un articolo del 6 ottobre 2022 indica 100 euro al mq più IVA, un valore sopra le stime di riscaldamento a pavimento prezzi più recenti. Nel confronto chiedi sempre cosa include la cifra.
Una guida di agosto 2026 scompone i componenti, e il listino di un negozio specializzato aggiunge i prezzi dei pezzi singoli. Ogni voce del listino ha un codice e indica se il pezzo è disponibile o ordinabile.
Pannello e massetto si pagano al metro quadro, quindi crescono con la superficie. La differenza tra i collettori sta nel gruppo di miscelazione, che usa valvole miscelatrici per regolare la temperatura dell'acqua che va ai circuiti.
Nel listino dello stesso negozio i kit riscaldamento a pavimento per impianti civili hanno questi prezzi (IVA non specificata):
Divisi per la superficie, sono circa 25-30 euro al mq per i soli materiali. La posa e il generatore di calore si pagano a parte.
Facciamo un caso tipo, dichiarato come ipotesi: una casa da 100 mq, con la forchetta 50-90 euro al mq (5.000-9.000 euro in tutto) e il kit a 2.516,01 euro. Restano circa 2.500-6.500 euro per la posa e gli altri materiali.
Un kit da 60 mq per un solo livello contiene un pannello termoformato bugnato EPS (polistirene espanso sinterizzato) con spessore pannello totale di 40 mm, cioè 20 mm di isolamento e 20 mm di bugna. In più ha un tubo COBRA-PEX in PEX-A (polietilene reticolato), di diametro 16 mm e spessore 2 mm.
Il collettore è a 7 vie, in cassetta zincata da incasso con valvole di intercettazione. La descrizione generale parla di 8 vie: il numero varia col progetto.
Il kit da 100 mq passa a un pannello da 50 mm di spessore totale (30 mm di isolamento e 20 mm di bugna) e a un collettore a 10 vie (12 nella descrizione generale). La posa è a passo 10 nelle stanze e a passo 5 nei bagni, dove il passo è la distanza tra un tubo e l'altro.
Le taniche di additivo per il massetto, da 10 kg ciascuna, salgono da 2 a 3. In entrambi i kit entrano gli accessori: la striscia perimetrale, che assorbe le dilatazioni del massetto e isola dalle pareti, le graffette ferma tubo e i giunti di dilatazione.
Il pannello è marcato CE e rispetta le norme UNI EN 13163:2009 e UNI EN 1264-4. Il collettore svolge la distribuzione dell'acqua ai circuiti degli impianti radianti.
La posa richiede da 2 a 3 giorni di lavoro. Il composto autolivellante che fissa il sistema ha poi bisogno di uno o due giorni per asciugare.
Per questo conviene pianificare l'installazione a blocchi: le parti di casa in asciugatura restano vietate, mentre le altre si possono usare.
Le fonti che abbiamo consultato non danno prezzi affidabili per l'elettrico e per il sistema a secco, quindi qui si confrontano per uso e non per euro. Il sistema più diffuso è l'idronico: una rete di tubi annegata nel massetto (la caldana cementizia) in cui scorre acqua a una temperatura media di 30-40 °C.
L'impianto idronico fa circolare acqua calda in tubi sotto il pavimento, scaldata da una caldaia, da uno scaldabagno o da una pompa di calore. È la scelta tipica per le superfici grandi.
Il riscaldamento a pavimento elettrico usa invece cavi o tappetini elettrici. Mentre l'idronico copre di solito l'intera casa, l'elettrico serve soprattutto bagni e cucine.
Dipende dall'altezza che hai a disposizione. I kit hanno un pannello bugnato da 33, 43 o 53 mm, e c'è anche un kit con pannello ribassato da 18 mm, pensato per chi ha poca altezza.
Il riscaldamento a pavimento a secco è la variante senza massetto cementizio. Prima di scegliere, fai misurare l'altezza utile da un tecnico.
Sopra il radiante vanno bene il laminato, il parquet ingegnerizzato e il linoleum. Conducono bene il calore e lo trasferiscono in modo efficiente.
Il linoleum è anche durevole e di facile manutenzione. Se hai già scelto un rivestimento, chiedi al venditore se è compatibile con il tuo kit.
Un impianto a termosifoni richiede acqua a 70-80 °C. Il pavimento radiante lavora a 35-40 °C, che diventano 30-40 °C secondo altre pagine, e questa temperatura dell'acqua è il motivo per cui si abbina bene a pompe di calore, impianti con pannelli solari termici, caldaie a pellet e a condensazione.
Perché il radiante le chiede acqua a bassa temperatura, e lì la pompa rende di più.
La pompa di calore sfrutta l'energia presente nell'aria, nell'acqua o nel terreno e può servire anche per l'acqua calda sanitaria (ACS). Ha un COP (cioè quanto calore rende per ogni kWh di elettricità) di 3-4: con 1 kWh elettrico (kilowattora, l'unità con cui si misura l'energia) porta all'interno 3-4 kWh termici.
Un articolo del 2022 indica per questo abbinamento un risparmio di circa il 30%. Il dato va letto con l'anno accanto.
Sì, con una pompa di calore reversibile: lo stesso impianto riscalda in inverno e raffresca in estate, producendo acqua calda o acqua refrigerata.
D'estate il disagio dipende soprattutto dall'umidità, quindi serve anche un sistema di deumidificazione.
☀️ Il fotovoltaico con accumulo produce l'energia elettrica che la pompa di calore consuma. Lo stesso articolo del 2022 indica proprio questo abbinamento come il modo per massimizzare il risparmio.
Per te significa ragionare su generatore e impianto solare insieme, non uno alla volta.
La sola pompa di calore costa da 500 a 12.000 euro, a seconda del caso. Un caso tipo del 2026, per un appartamento da 100 m² con pompa di calore, indica un investimento complessivo tra 8.000 e 15.000 euro.
Sono forchette ampie: chiedi più preventivi e confrontali voce per voce.
📉 Con il gas a 1 euro al metro cubo, riscaldare 100 mq costa tra 80 e 100 euro al mese, secondo una stima di marzo 2025. Una guida parla di 1-5 euro al giorno di costi di gestione del radiante. I due dati sono compatibili: 80-100 euro al mese sono circa 3 euro al giorno.
Le schede dei kit parlano di un notevole risparmio energetico. Rispetto a un impianto tradizionale, le applicazioni residenziali monitorate indicano un risparmio solitamente dal 10% al 15%.
Abbinato a una pompa di calore, un articolo del 2022 indica almeno il 30%. Sono due scenari diversi, quindi le due percentuali non si sommano.
Conviene mantenere una temperatura costante. Il radiante lavora a temperature più basse e impiega più tempo a raggiungere quella voluta.
Per questo si consiglia di tenerlo acceso, impostato alla temperatura desiderata, invece di accenderlo e spegnerlo.
I costi di manutenzione sono bassi, ma cambiano con il tipo di impianto:
I costi di ispezione variano da azienda ad azienda: chiedi la cifra già nel preventivo.
Il vantaggio principale è il comfort: il radiante scalda per irraggiamento e dà la stessa temperatura fino a 2-2,50 m di altezza. I termosifoni, invece, mandano aria calda verso il soffitto e creano moti convettivi che fanno circolare gli acari.
Sono tre vantaggi pratici, legati alla vita di ogni giorno:
Il calore si propaga in tre modi: per conduzione (da un corpo solido all'altro), per convezione (attraverso i fluidi) e per irraggiamento (con onde elettromagnetiche). Il radiante lavora soprattutto per irraggiamento.
Il risultato è un calore uniforme, che non lascia i punti freddi dei metodi di riscaldamento tradizionali. Il radiante si installa su qualsiasi superficie, dal vinile al legno.
Gli svantaggi sono tre, e conviene conoscerli prima di firmare:
✅ Il riscaldamento a pavimento si usa nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, in casa e negli ambienti di lavoro. Conviene soprattutto con un generatore a bassa temperatura, come la pompa di calore. Per confrontare i riscaldamento a pavimento prezzi dei vari preventivi servono tre mosse.
I kit da 60 e 100 mq di un negozio specializzato coprono un solo livello. Per più livelli o più zone serve un preventivo su misura.
Se invii la piantina dei locali, lo schema di posa ti viene fornito gratuitamente. Progettazione e consegna del kit sono stimate in circa 7 giorni lavorativi.
Per un piccolo progetto elettrico il fai da te è possibile. Per l'idronico, o se non hai competenze elettriche, meglio un professionista: ti aiuta a scegliere il prodotto e i metodi di posa.
Tre abitudini fanno la differenza quando confronti un listino prezzi riscaldamento a pavimento con l'altro:
Cinque domande rendono confrontabili offerte che sembrano lontane:
Utilizza il cursore per selezionare l'area disponbile per l'installazione dell'impianto.

Definisci il fabbisogno eneregetico dell'Azienda ed il vostro attuale costo dell'energia.

Scopri il dimensionamento dell'impianto e l'analisi completa.
