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Con la richiesta unica cambi intestatario e fornitore in una sola pratica, per luce e gas. Qui trovi tempi, costi e documenti, spiegati in modo semplice e senza interruzioni della fornitura.

💡 La voltura con cambio fornitore cambia l'intestatario di un contratto luce o gas già attivo e sceglie, insieme, un nuovo fornitore. La fornitura non si interrompe e la pratica è gestita dal nuovo fornitore (tecnicamente è una voltura Titolo IV).
Con la richiesta unica presenti una sola richiesta al nuovo fornitore, che segue tutto l'iter: non contatti prima il vecchio fornitore per la voltura e poi un altro per il cambio. La modalità è la stessa per la sola voltura (al venditore esistente) e per voltura e cambio insieme (a un nuovo venditore).
Sono tre operazioni diverse:
Per il gas contano contatore e stato della fornitura. Voltura semplice (stesso venditore) e con cambio fornitore (nuovo venditore): contatore presente, fornitura attiva. Subentro: contatore presente, fornitura cessata. Allacciamento: contatore assente, senza punto di riconsegna.
La richiede di norma il nuovo occupante o proprietario, non chi lascia la casa. I casi tipici:
Sì, per esempio nella successione di un immobile. ENGIE distingue «voltura rimanendo clienti» da «voltura diventando clienti», cioè con ingresso di un nuovo cliente. La richiesta unica riguarda il secondo caso.
✅ Sì: la voltura luce e gas con cambio fornitore si fa con una sola richiesta al nuovo operatore, dal 30 settembre 2021 per la luce e dal 1° luglio 2026 per il gas. Il nuovo operatore gestisce l'intero iter.
La voltura energia elettrica con cambio fornitore, cioè per la luce, vale dal 30 settembre 2021. Lo ha stabilito l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) con la delibera 135/2021/R/eel, approvata dopo la consultazione 586/2020/R/eel per stimolare la concorrenza e semplificare le pratiche.
Era già attiva dal 1° luglio 2021 per le piccole imprese del Servizio di Tutele Graduali. Dal 30 settembre 2021 vale per tutti i clienti, domestici e non.
La voltura gas con cambio fornitore funziona così dal 1° luglio 2026: non ti rivolgi più al venditore precedente e la pratica parte con l'operatore scelto. Lo prevede la delibera ARERA 323/2025/R/com (approvata l'8 luglio 2025), che introduce nel gas la «facoltà di scelta della controparte commerciale in fase di voltura», come già previsto per l'elettrico dalla 135/2021/R/eel.
Modalità e tempistiche sono le stesse verso il venditore già attivo e verso un nuovo operatore. Con un contratto luce e uno gas attivi la procedura è una voltura luce e gas: cambia l'intestatario delle bollette e i contratti passano al nuovo inquilino.
Servivano due pratiche distinte: completare la voltura, attendere l'esito positivo e solo dopo cambiare fornitore. Per il gas era così fino al 1° luglio 2026. Nel periodo intermedio, di diverse settimane, restavi con condizioni economiche non negoziate con il fornitore attivo sul punto.
Sono anteriori al 1° luglio 2026 e non vanno lette come regola attuale per il gas.
Illumia (pagina del 6 marzo 2025) indica voltura prima e cambio dopo, per via telefonica. Eni Plenitude (senza data) prevede prima il vecchio fornitore, poi la nuova offerta. VIVI energia (senza data) dice che la voltura gas con cambio fornitore non è ancora attiva. Per la luce le stesse pagine confermano invece la richiesta contestuale.
Secondo Iren: condizioni economiche definite dal primo giorno, un unico interlocutore, tempi ridotti da settimane a pochi giorni lavorativi. Se prendi casa in affitto, scegli subito l'offerta senza mantenere le condizioni del precedente inquilino.
Con vecchie bollette smarrite o un precedente affittuario irreperibile, compila il modulo scaricabile dello Sportello del Consumatore. Allega carta d'identità e un documento che provi il diritto alla richiesta (compravendita o affitto): la risposta arriva entro 10 giorni lavorativi.
Prepara dati e documenti prima di contattare il nuovo fornitore: la richiesta si compila in un solo passaggio.
Indica anche l'uso, domestico o commerciale. Per i clienti business servono inoltre il rappresentante legale con codice fiscale e documento d'identità.
Il POD e il PDR si trovano sulle bollette del precedente intestatario o sul contatore. In alternativa ai dati del cessante bastano il POD nella voltura elettrica o il PDR in quella gas.
Il POD è alfanumerico, di 14 o 15 caratteri, inizia sempre con «IT» e va inserito in maiuscolo. Sta nella prima pagina della bolletta o sul display del contatore elettronico.
Sì: per il gas basta un'unica richiesta al fornitore scelto, allegando la documentazione che dimostra il titolo sull'immobile. Lo contatti online, via e-mail, telefono o chat, a seconda dell'operatore, e del resto si occupa lui.
Serve anche l'autolettura del gas, con la data di rilevazione, per distinguere i tuoi consumi da quelli del precedente intestatario. La lettura concordata deve essere superiore all'ultima lettura effettiva registrata. Rilevata al momento della voltura, chiude i consumi del precedente intestatario e avvia la nuova posizione.
No: alcune richieste sono specifiche del singolo fornitore, non obblighi di legge. Edison chiede anche potenza e tensione attuali della fornitura luce, autolettura, spesa e consumo annui attuali. Eni Plenitude, per il gas, chiede la lettura aggiornata del contatore e l'uso del gas (cottura, acqua calda, riscaldamento).
Per la voltura luce con cambio fornitore, la regola ARERA dà 3 giorni lavorativi per ricevere accettazione o rifiuto. Se la richiesta è accettata, il venditore effettua la voltura entro 5 giorni dalla richiesta.
I 5 giorni sono il termine complessivo e comprendono i 3 di accettazione (3 + 2 = 5, come scompone VIVI energia), non 3 e poi altri 5. Il comunicato ARERA qualifica come lavorativi i 3 di accettazione; per i 5 dice solo «giorni».
Per la voltura con cambio fornitore gas, dal 1° luglio 2026, il venditore comunica accettazione o rifiuto entro 3 giorni lavorativi (prima erano 2: il termine è esteso per consentire verifiche nei casi tecnicamente più complessi).
Se accetta, l'operazione si conclude entro un massimo di 5 giorni lavorativi dalla firma del contratto, salvo diversa data di decorrenza che indichi tu. ARERA ha confermato il termine per coerenza con l'elettrico.
Questi sono i tempi dichiarati dalla ricezione dei documenti completi e corretti:
In pratica il range va da 5 a 8 giorni lavorativi.
Sono riferimenti diversi o anteriori, non la regola attuale. Edison cita nella stessa pagina un riferimento ARERA di circa 10 giorni per la voltura generica.
La guida ENGIE (10 gennaio 2022) parla di voltura in generale, luce e gas, senza sviluppare la variante con cambio fornitore. Indica 4 giorni lavorativi dalla richiesta completa: 2 per verificare e accettare i documenti e 2 per registrare la voltura.
Sì, la fornitura resta attiva per tutta la procedura. La voltura è andata a buon fine quando il fornitore recapita una copia del contratto all'indirizzo di fatturazione che hai indicato. Per verificare documenti ed esito, contatta l'Assistenza Clienti.
Nel mercato libero i costi dipendono dalle condizioni del contratto sottoscritto e vanno verificati prima dell'adesione. L'operazione unica costa come una semplice voltura e varia da un fornitore all'altro.
Le voci sono tre, più un deposito eventuale:
VIVI energia riporta un contributo fisso di 25,51 € per oneri amministrativi, più eventuali costi della pratica previsti dai contratti. Le due cifre (25,88 € e 25,51 €) arrivano da pagine di date diverse: sono versioni dello stesso contributo, aggiornato ogni anno.
Costi dichiarati dai fornitori:
Per il gas, Edison dichiara per la voltura tradizionale 23 € di oneri amministrativi, più gli eventuali costi del Distributore Locale in prima bolletta. Eni Plenitude indica un contributo pari alle spese del distributore. Il costo varia con la concessione comunale e le fonti non ne riportano una cifra.
Sì: alcuni casi non prevedono il prezzo prestazione del venditore da 23 €. La voltura mortis causa (per decesso del titolare) è dichiarata gratuita da Edison per la luce; per il gas comporta solo gli eventuali costi del distributore.
Le volture gas a condizioni regolate dall'Autorità (tutela della vulnerabilità) hanno costi e deroghe diversi dal mercato libero. La guida ENGIE del 2022 cita anche la maggior tutela, con contributo fisso di 23 €, bollo e deposito cauzionale solo senza domiciliazione bancaria.
💡 Se cambi casa, fai la voltura tempestivamente, conserva tutta la documentazione e controlla se esistono debiti precedenti.
No: i debiti del precedente intestatario non passano al nuovo cliente. La voltura ordinaria non comporta l'accollo delle bollette non pagate.
Le eccezioni riguardano l'erede del defunto o chi convive con il precedente intestatario nella stessa abitazione (un'altra fonte parla di parente di primo grado o convivente). Il venditore può chiedere un'autocertificazione di estraneità al debito. Se conosci debiti pregressi, comunicalo subito al fornitore.
La richiesta di voltura gas con cambio fornitore può essere rifiutata in tre casi:
Dopo un rifiuto non viene trasmessa alcuna comunicazione al SII e sei libero di rivolgerti a un altro venditore del mercato libero, all'esercente il servizio a tutele graduali (luce) o all'esercente il servizio di ultima istanza, tenuto ad accettare la voltura (gas).
Per ENGIE (2022) il subentro con un altro fornitore è possibile se il precedente ha notificato al distributore il rifiuto.
Prima di acquisire il punto il venditore può consultare un servizio informativo del SII, che restituisce codice PDR, indirizzo e distributore, consumo annuo e stato del punto, date di volture e switch conclusi negli ultimi 12 mesi.
Per le volture con switching richieste per errore e già eseguite c'è la «risoluzione contrattuale di ripristino», che riporta la fornitura alla situazione precedente.
Per la voltura mortis causa servono il certificato di morte e l'atto di successione; nel gas si indica la lettura semplice e si fornisce copia del certificato di morte. I parenti di primo grado (coniuge, figlio, fratello) residenti nell'abitazione possono volturare senza sottoscrivere un nuovo contratto. Eni Plenitude la tratta con una pagina dedicata.
Senza residenza puoi comunque intestarti le utenze, dimostrando la titolarità dell'immobile. I clienti domestici non residenti pagano però una quota fissa maggiore degli altri.
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