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Ogni lampadina ha la sua strada: le LED vanno all'isola ecologica o in negozio, mentre alogene e a incandescenza finiscono nell'indifferenziata. Qui trovi la regola per ogni tipo.

💡 Buttare lampadine LED alogene incandescenza: la regola cambia a seconda del tipo. Le strade sono tre: l'isola ecologica, la raccolta indifferenziata e i punti di raccolta dedicati, come alcuni negozi. Sbagliare è facile, perché in mano una LED e una alogena si somigliano, ma finiscono in posti diversi.
Ecco la mappa, tipo per tipo:
I RAEE sono potenzialmente pericolosi per l'ambiente, quindi non si mescolano ai rifiuti di casa.
Qualunque lampadina contiene elementi chimici e materiali che possono inquinare. Smaltirla correttamente protegge l'ambiente e anche la salute. Il gesto richiede pochi minuti: basta sapere in quale contenitore o in quale punto di raccolta portarla.
✅ Le lampadine LED sono RAEE e non vanno mai nell'indifferenziata. Sono rifiuti speciali: lo ricorda il simbolo del cassonetto barrato sulla confezione. Rientrano in questa categoria perché funzionano con componenti elettronici, non con un semplice filamento. Quando si esauriscono, le porti al negozio o all'isola ecologica.
Dentro una lampadina LED ci sono un diodo semiconduttore, un dissipatore di calore in alluminio, una lente di plastica e un driver, il componente che regola la corrente. Sono circuiti elettronici, per questo smaltirla è più complesso rispetto a una lampadina a incandescenza.
Lo stesso vale per un apparecchio di illuminazione completo. Contiene componenti elettronici e non va nei rifiuti domestici, come indica il simbolo del bidone barrato. Si porta ai centri di raccolta ufficiali, oppure lo ritirano gratuitamente aziende incaricate.
Ci sono due punti di consegna e due strumenti per trovare quello più vicino:
Il Consorzio Ecolamp opera dal 2008 senza scopo di lucro, nel recupero e nello smaltimento dei dispositivi per l'illuminazione.
Circa il 95% dei componenti di una lampadina LED è riciclabile, e questo riduce la domanda di materie prime. Si recuperano il vetro e anche elementi rari come l'indio e il gallio. Tenerli nel circuito del riciclo riduce le risorse necessarie per produrre nuovi dispositivi.
I numeri di Ecolamp danno la scala: ogni anno avvia a riciclo più di 3.000 tonnellate di rifiuti RAEE, da cui ricava oltre il 95% di materie prime.
Sì, se funziona ancora la puoi donare o vendere. Prima controlla che non ci siano crepe o sfarfallii, segno che la lampadina è vicina a fine vita. In quel caso la strada giusta è il riciclo.
💡 Dipende dal tipo: alogene e incandescenza sì, LED no. Le vecchie lampadine a incandescenza si possono mettere nei normali rifiuti domestici. Anche le alogene, cioè lampadine con gas inerti che ne prolungano la vita, possono finire nel cassonetto dei rifiuti residui, il sacco secco. Le LED, invece, hanno un'altra destinazione.
Sì. Le alogene sono fatte di vetro e metallo, come le lampadine classiche, e per questo vanno nei rifiuti domestici insieme alle altre. La regola vale per le piccole quantità di una famiglia.
Nessuna lampadina va nella raccolta differenziata del vetro, anche se il bulbo sembra vetro. Oltre al vetro contiene plastica e materiali metallici, quindi la sua raccolta va gestita separatamente.
In una lampadina classica, poi, la spirale metallica interna è molto difficile da separare dal vetro. È il motivo pratico per cui il contenitore del vetro non è la sua destinazione.
⚠️ Le lampadine fluorescenti e a risparmio energetico contengono mercurio, quindi non vanno nel sacco secco. Portarle a un apposito punto di raccolta è obbligatorio e non comporta spese aggiuntive. Il mercurio è la ragione per cui questo tipo di lampadina ha una strada tutta sua.
Le «lampadine a risparmio energetico» in commercio sono in genere lampadine fluorescenti compatte, cioè lampade a scarica. Contengono piccole quantità di mercurio, e basta questo a escluderle dai rifiuti comuni.
Le lampadine a risparmio energetico si smaltiscono a parte, in tre modi:
I tubi fluorescenti, detti comunemente tubi al neon, sono lampade a scarica come le lampadine a risparmio energetico. Vanno portati ai punti di raccolta, non nel sacco secco.
Una lampadina rotta segue la regola del suo tipo. La destinazione non cambia: la butti dove butteresti quella intera. Cambia l'attenzione con cui la maneggi, soprattutto se contiene mercurio.
Le lampadine in vetro rotte si gettano come di consueto. I frammenti vanno messi nel contenitore dei rifiuti, cioè nell'indifferenziata. Niente contenitore del vetro, nemmeno quando il bulbo è ridotto in pezzi.
Se si rompe una lampada a risparmio energetico o un'altra lampada a scarica, ventila sempre bene il locale. Il mercurio è pericoloso se inalato direttamente.
Con i LED il discorso cambia: i LED difettosi non comportano rischi per la salute, a differenza delle lampade a scarica. Restano RAEE, quindi la destinazione è sempre l'isola ecologica.
Per poche lampadine bastano il negozio o l'isola ecologica. Per molte, la scelta cambia. Un privato ha un'esigenza semplice, un'azienda ne ha una diversa, e conviene riconoscere subito da quale parte sei.
Sì. Lo smaltimento corretto è un obbligo di legge, e i rivenditori sono tenuti a ritirare le lampadine usate e rotte. Questa soluzione vale quando i pezzi sono pochi.
Con grandi quantità, come in un'azienda o in un'industria, l'isola ecologica può risultare scomoda o insufficiente. Conviene rivolgersi a una ditta specializzata, che ritira a domicilio con mezzi idonei.
La ditta consegna anche la documentazione che prova lo smaltimento, utile in caso di controlli da parte degli enti.
In alcune aree i comuni hanno giorni specifici per la raccolta di questi rifiuti. Controlla le regole locali prima di partire, così porti ogni lampadina nel punto giusto.
Utilizza il cursore per selezionare l'area disponbile per l'installazione dell'impianto.

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